Simone Raggetti

Simone inizia il suo percorso, da bassista, suonando con diversi gruppi locali, prettamente sullo stile rock e hard rock, ma la sua passione per il ritmo, che aveva fin dalla tenera età, lo porta a cambiare strumento ed a cimentarsi nello studio da autodidatta della batteria.

Vedendo i buoni risultati e ricevendo parecchi consensi da altri musicisti, decide di approfondire lo strumento, iniziando gli studi, presso l’Accademia di Musica Moderna di Milano, e contemporaneamente, porta avanti diversi progetti di inediti e di cover come batterista, in vari gruppi locali (“D. Em”, “The city brothers”, “Red purple”, “Entropia” ,e tanti altri) fino a quando, nei primi mesi del 2013, viene contattato da Emanuele Caporaletti, per prendere parte ad un progetto di inediti, assieme al bassista Stefano Cascella: “I Giardini di Chernobyl”. Con loro, sin dagli inizi, ha un gran feeling sia per il genere a lui molto affino, alternative rock, sia per le idee arrangiative dei suoi colleghi musicisti .

Dopo quasi un anno di prove, “I Giardini di Chernobyl” iniziano le registrazioni del loro primo album, “Cella Zero” presso il “Lignum Studio” di Padova, sotto la regia di Giulio Ragno Favero, noto produttore, nonché bassista de “Il Teatro degli Orrori”.

Dopo pochi mesi, l’album coglie l’interesse di Dennis Sanders, noto performer americano (ex bassista del progetto “Black Light Burns” di Wes Borland dei “Limp Bizkit”) e leader del progetto “Spirit in the Room”.

Inoltre, anche Cristina Scabbia, voce dei “Lacuna Coil”, si è interessata alla band, ed ha anche pubblicato una video recensione, definendo la band “una tra le più interessanti del nuovo panorama rock indipendente”.

Insieme a “I Giardini di Chernobyl”, Simone ha avuto l’occasione di suonare in apertura ai “Todo Modo” (band in cui militano Giorgio Prette, ex batterista degli “Afterhours”, il cantautore Paolo Saporiti e Xabier Iriondo, chitarrista degli “Afterhours” e “Bunuel”).

In seguito, Simone ha preso parte a numerosi concerti sparsi in tutta la penisola con questo power trio, oltre a svolgere il lavoro da turnista, in varie occasioni.

Della collaborazione con “Sempiternus Drums”, Simone ha dichiarato: “ho scelto questo rullante, accantonandone altri che avevo di marchi blasonati, per la sua incredibile qualità sonora, oltre che costruttiva”.